+39 083 1840607

Blog

1 Giu 2021

Chi ha detto che un business tradizionale non possa Scalare?

Chi ha detto che un business tradizionale non possa Scalare?  Ecco come superare i limiti alla crescita e creare i presupposti per un business scalabile


Quando si parla di modelli di business scalabili si fa spesso riferimento a startup o ad aziende che operano nel settore digitale. Avere un business scalabile o meglio senza limiti alla crescita, rappresenta tutto sommato il desiderata di tanti neo imprenditori che da un’idea d’impresa pensano di poter arrivare velocemente al successo senza, il più delle volte (ma fortunatamente non sempre) immaginare minimamente le dinamiche economiche e finanziarie che si celano dietro un progetto imprenditoriale.

 

Attenzione, in questo articolo, non si intende demolire i facili entusiasmi che possono scaturire da una nuova trovata imprenditoriale, né sminuire giovani e meno giovani che si buttano a capofitto in una nuova iniziativa imprenditoriale senza quella consapevolezza che che può permettere loro di sbagliare il meno possibile. A mio avviso l’entusiasmo e la passione sono ingredienti imprescindibili per qualunque tipo di business, ma senza la consapevolezza delle dinamiche interne e degli effetti che possono derivare dalle proprie scelte imprenditoriali è come cercare di navigare a vista ispirandosi più alla fortuna di incontrare un approdo, che alla capacità di riuscirci veramente.

 

Un business è scalabile quando strutturalmente non presenta impedimenti particolari alla crescita, anzi ha la capacità di aumentare nelle dimensioni, crescendo in maniera esponenziale e senza un impiego di risorse proporzionali. 

 

Per farla semplice, affinché un business sia scalabile la sua struttura dei costi, soprattutto per la parte dei diretti fissi, deve mantenersi fondamentalmente stabile, nel medio lungo periodo tale da permettere maggiori ritorni sull’investimento nel momento in cui il business cresce. In maniera, quasi naturale è scalabile il business di un’impresa che opera nel campo digitale, in cui fondamentalmente i costi di gestione non variano al variare del numero dei clienti, anzi passare da 100 a 1000 clienti non fa altro che far crescere, oltre che il fatturato anche la marginalità in maniera esponenziale, in quanto a fronte di un costo prevalentemente stabile si andrà incontro ad un maggiore introito dovuto all’aumento dei maggiori canoni annuali di licenza o di abbonamenti venduti. Immaginando che una software house venda soluzioni digitali di 700 € oltre iva in canone annuale ad utente e sopporti spese di manutenzione e di assistenza ai clienti per 60 mila euro all’anno (costi fissi diretti) necessarie per soddisfare in maniera agevole, richieste di intervento tecnico per almeno 1000 utenti all’anno. Da un fatturato di 70 mila annui ad un fatturato di   700 mila euro l’anno fondamentalmente la marginalità passerà da 10 mila ai 640 mila annui con una marginalità che si incrementa di oltre 6.000%!!!

 

Un business artigiano o un ristorante può diventare scalabile?

 

Un business artigiano progettato intorno alla personalizzazione e al “su misura” o un ristorante che può ospitare al massimo 100 coperti con clienti che arrivano da un raggio di 20/30 chilometri difficilmente potranno essere considerati scalabili se arrivati ad una certa dimensione hanno bisogno di sostenere costi importanti per crescere e molte volte il ritorno non giustifica l’investimento da fare. Pensiamo ad un ristorante che per crescere deve assumere altro personale e ingrandire gli spazi o ad un acconciatore che per crescere deve assumere altro personale o aprire un altro negozio, in cui assumere altro personale, addestrarlo e portarlo in produzione. In un modello di business impostato in maniera tradizionale, il più delle volte non è tanto conveniente crescere quanto trovare la dimensione ottimale in cui ottimizzare gli equilibri economico finanziari. Ma anche un business tradizionale può diventare scalabile se progettato in maniera adeguata. 

 

Quali ostacoli bisogna superare per raggiungere la scalabilità anche in un business “tradizionale”?

 

Un business “tradizionale” può diventare scalabile nel momento in cui riesce a superare i limiti fisiologici determinati dal “tempo”, spesso limitato alle ore di lavoro giornaliere del “titolare” e “dalla raggiungibilità” limitata dalla copertura territoriale da cui i clienti raggiungono l’azienda. Per superare questi limiti bisognerebbe lavorare sulla delega e sulla standardizzazione dei processi (almeno di quelli che non creano valore e di cui non è possibile l’eliminazione) oppure sulla replicabilità. La replicabilità è una delle caratteristiche dei modelli di business in franchising.

Pensate al Mc Donalds, ad esempio, business scalabile per eccellenza fondato sulla standardizzazione dei processi, replicabilità dei punti vendita ed economie di scala sugli acquisti e sul marketing. Anche per un’attività artigiana o commerciale il “digitale” può rappresentare un buon compromesso per la scalabilità, pensate al panificio “Follador” di Pordenone (www.panificiofollador.it) che ha trovato nel digitale una leva alla crescita importante o a “Forno Brisa” di Bologna (www.fornobrisa.it) che ha seguito la via della standardizzazione.

Di esempi, in cui artigiani e commercianti  siano riusciti a superare i limiti per la scalabilità del business sono tanti e molti sono caratterizzati dal connubio tra digitale e fisicità del prodotto/servizio. E’ proprio il “Phygital” la nuova frontiera su cui un po tutti dovremmo confrontarci e trovare soluzioni soprattutto in un periodo come questo, in cui nuovi modelli di consumo stanno nascendo per via dei lockdown e delle restrizioni nelle relazioni fisiche.

 

Anche un artigiano, quindi o un commerciante può crescere ma prima di farlo ha bisogno di capire i propri vincoli e le criticità e mettere a punto un modello di business scalabile.

Alfonso Panzetta

 

 

COMPILA IL FORM PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

 

 

 

Alfonso Panzetta, commercialista, formatore, consulente e fondatore di Innova.Imprese, Cedfor e Scuola d’Impresa per Confartigianato, dopo aver maturato una significativa esperienza nell’ambito della consulenza sulle Micro e PMI sui temi del marketing, delle vendite e della consulenza manageriale si è specializzato in Business Innovation Managing al MIP la Business School del Politecnico di Milano. Oggi più che mai impegnato sui temi dell’innovazione all’interno del sistema Confartigianato. In particolare su come l’innovazione può diventare determinante per la crescita delle piccole e medie imprese.

Livenet News Network Livecode - Marketing Online Palloncini