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Tra crisi, obblighi ed opportunità cambia la gestione per ditte individuali e società

13 Ottobre 2022

Nel “Mese dell’Educazione Finanziaria” #OttobreEdufin2022

Confartigianato promuove un evento con Artigianfidi e Innova.Imprese

Con l’entrata in vigore del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza a partire dal 15 luglio 2022 si è avviata una nuova era per la gestione delle imprese. Il controllo di gestione e l’organizzazione manageriale non è più una scelta, ma per titolari di ditte individuali e amministratori ed amministratori di società è diventata ormai una necessità.

Il recepimento della Direttiva Insolvency (Direttiva UE 2019/1023) nel nuovo Codice della Crisi, se da un lato ha fatto sparire la denominazione di “imprenditore fallito” con l’idea di concedere a tutti una seconda possibilità, d’altro canto le imprese sono diventate sorvegliate speciali per evitare che la crisi diventi non più superabile.

Stato di crisi e d’insolvenza

Il Codice fa una netta distinzione tra crisi e insolvenza. L’art. 2 del Dlgs 14/2019 al comma 2 definisce l’insolvenza come “lo stato del debitore che si manifesta con inadempimenti… i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni”. Lo stesso articolo al comma 1 definisce lo stato di crisi come “la probabile insolvenza del debitore che si manifesta con l’inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici rispetto alle obbligazioni pianificate nei 12 mesi successivi”. Se lo stato di insolvenza è manifestato dalla non regolare assolvimento degli impegni finanziari, lo stato di crisi sottende invece una pianificazione finanziaria da parte dell’imprenditore sull’adeguatezza delle future entrate rispetto agli impegni presi con fornitori, banche ed Istituzioni.

Adeguati assetti e responsabilità

Un cambio di paradigma che porterà tutte le imprese (se non l’hanno già fatto) a dotarsi di “misure idonee” e “assetti organizzativi, amministrativi e contabili” in grado di guardare al futuro e programmare le iniziative da portare avanti. Ditte individuali e società, al fine di rilevare segnali di crisi, dovranno introdurre in azienda modelli di gestione in grado di tenere sotto controllo i flussi di cassa, gli equilibri economici, finanziari e patrimoniali e soprattutto imparare a pianificare le proprie azioni ed a gestire in maniera più oculata la propria azienda.

Se pur in coerenza con la dimensione anche le imprese che non hanno un ufficio amministrazione devono in qualche modo ottemperare alle nuove normative. Lo spirito della norma è quello di aiutare l’imprenditore a preservare la continuità aziendale intercettando tempestivamente i segnali di crisi in modo da poter intervenire “senza indugio” nell’affrontare la carenza di continuità. La presenza di “Idonee misure” ed “adeguati assetti” oltre a permettere di utilizzare gli strumenti agevolativi previsti dall’ordinamento giuridico, tutelano imprenditori e amministratori da responsabilità civili e penali.

La collaborazione delle banche nell’affrontare le difficoltà finanziarie

In tutte le imprese si possono verificare difficoltà finanziarie temporanee oltre che impreviste. L’instabilità della domanda, l’aumento del costo delle materie prime e le speculazioni sul costo dell’energia nel 2022 stanno mettendo a dura prova un po’ tutti. Se i flussi di cassa diminuiscono e gli impegni finanziari aumentano, senza nuova finanza esterna o una ristrutturazione del debito difficilmente le aziende potranno preservare la continuità nel tempo. Per gli imprenditori diventa fondamentale conoscere gli strumenti con i quali le banche possono sostenerlo nei momenti di difficoltà. Anzi lo stesso imprenditore potrebbe provare ad orientare la banca verso un certo tipo di intervento se è nelle condizioni di poterlo fare. Oltre alle competenze tecniche in questo caso si parla anche di deterioramento del merito creditizio dell’imprenditore.

26 ottobre un evento informativo in presenza e online

Confartigianato Bari Brindisi insieme ad Innova.Imprese ed Artigianfidi organizzano un incontro gratuito rivolto ad artigiani, commercianti e piccoli imprenditori al fine di approfondire le novità normative e gli strumenti per gestire in maniera organizzata la propria impresa. Gli incontri del 26 ottobre 2022 saranno organizzati in presenza sia su Bari che Oria (Brindisi) e tenuti da esperti formatori accreditati da Banca d’ITALIA. In particolare sulla sede di Bari alle ore 16,00 l’incontro sarà tenuto da Mino Lassandro Direttore di Artigianfidi Puglia mentre su Oria (Brindisi) dalle 17,30 sarà Alfonso Panzetta commercialista e fondatore di Innova.Imprese ad intervenire. Per chi non potrà essere presente fisicamente, avrà la possibilità di seguire online dalle 17,30 alle 19,00.

L’iniziativa rientra tra gli eventi accreditati dal Comitato Edufin nell’ambito del “Mese dell’Educazione Finanziaria” – #OttobreEdufin2022

L’incontro è utile per la partecipazione al programma di formazione gratuito “Scelte finanziarie e rapporti con le banche” promosso da Banca d’Italia e Confartigianato Nazionale per artigiani, commercianti e piccoli imprenditori.

Per info e partecipazione collegarsi al seguente link  https://www.innovaimprese.com/gestione-impresa-crisi/  oppure inviare una mail ad [email protected]

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