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Porsche social media marketing
16 Ott 2019

Social media marketing

Il social media marketing non basta più o alle imprese serve un social media marketing diverso? E’ l’enigma che negli ultimi mesi passa nella testa di tanti imprenditori. Non riscontrando risultati soddisfacenti decidono di passare da agenzia ad agenzia nella speranza di qualcosa che funzioni.

Come per tutte le cose anche per il social media marketing è arrivato il momento di evolversi

Il marketing non può più essere limitato a celebrare prodotti e servizi, enfatizzare gli aspetti distintivi. Sottolineare come i brand possono rappresentare la risposta ideale ai bisogni e ai desideri dei clienti/utenti.

In un’epoca, in cui la soglia di attenzione è calata sotto i 3 secondi e dove i brand per essere visibili non fanno altro che potenziare la loro comunicazione.

Dove i budget sono diventati via via più alti e la creatività ostenta autoreferenzialità da tutti i punti di vista… il social media marketing fa fatica a portare risultati.

Ad esempio, l’innovazione tecnologica, i tentativi di ipersegmentazione e di retargeting hanno imposto un ripensamento del social media marketing e della comunicazione anche per Porsche. Il Brand tedesco ha iniziato a ridisegnare campagne, iniziative, eventi sulla scia del coinvolgimento.

Il Porsche Festival 2019, tenutosi ad ottobre, ha visto infatti oltre 6mila clienti e appassionati del marchio divertirsi grazie ad un ricco palinsesto di eventi che è riuscito a coinvolgere grandi e piccoli sostenitori dai più tradizionalisti agli di sport estremi come il Kitesurf.

Per recuperare centralità il social media marketing ha bisogno di rivedere il proprio paradigma

Non è più sufficiente una comunicazione fine a se stessa. E’ necessario instaurare un dialogo costruttivo con i propri clienti/utenti, che porti utilità ad entrambi oltre a concrete possibilità grazie allo sviluppo di soluzioni innovative.

Per il social media marketing, l’innovazione può rappresentare il driver principale, in grado di mettere nelle condizioni le imprese nel ricostruire e rinsaldare il rapporto con i propri clienti/utenti. Facile a dirsi, un po’ più complicato a realizzarsi.

Non sarà semplice per tutte le aziende o in tutti i settori, ma affinché l’innovazione riesca a radicarsi deve maturare tra le risorse umane un buon livello di apertura, non solo mentale ma anche funzionale.

Una maggiore cultura aziendale deve portare ad abbattere le barriere

Tutte le barriere anche quelle tra reparti. E’ necessario poi ampliare il focus in azienda. Fare in modo che dal confronto e dalla contaminazione si riesca a generare nuovo valore.

Oggi le aziende hanno bisogno di concentrarsi sulla crescita, non solo di fatturato ma dell’azienda nella sua complessità.

Ecco perché non è più sufficiente concentrarsi su mere strategie di comunicazione, utili solo a veicolare la notorietà della marca o attivare led generation.

Per poter gestire la crescita serve ampliare l’idea che abbiamo avuto sino ad oggi del marketing digitale.

Non solo comunicazione e notorietà del brand ma anche rivisitazione degli stessi prodotti/servizi, per essere sempre più in linea ai bisogni e ai desideri che clienti sempre più esigenti e coccolati manifestano.

Progettazione, sperimentazione, raccolta e analisi dei dati sono diventate le attività che ogni impresa orientata durare nel tempo non può più trascurare

Si sente parlare sempre più di Disruptive marketing. Il social media marketing si evolve diventando dirompente. Rompere gli schemi e determinare nuove regole per nuovi mercati, ma anche nuovi prodotti e servizi per nuovi clienti sempre più esigenti e alla ricerca di nuovi significati.

di Alfonso Panzetta